Quale Stufa Scegliere?

|Gianpaolo Fornasier
Quale Stufa Scegliere?

La nostra guida completa per trovare quella giusta!

Scegliere una stufa può sembrare semplice, almeno fino a quando non si cominciano a confrontare le alternative.

Pellet o legna? Stufa ventilata o a convezione naturale? Una stufa per riscaldare davvero casa oppure soprattutto per creare atmosfera? E se non ho la canna fumaria? Quanto devo spendere? Posso accedere a incentivi?

Le possibilità sono numerose e non esiste una stufa migliore in assoluto. Esiste, invece, la stufa più adatta alla casa, alle abitudini e alle esigenze di chi la utilizzerà.

Prima di innamorarsi di un modello per il suo design, quindi, conviene partire da alcune domande molto concrete.

In questa guida vediamo come orientarsi nella scelta, prendendo in considerazione anche alcune delle proposte di Klover, Piazzetta, Dielle e RIKA, quattro marchi che interpretano il mondo delle stufe con filosofie e soluzioni differenti.

 


1. Prima domanda: perché vuoi una stufa?

È probabilmente la domanda più importante.

Una persona può cercare una stufa perché vuole:

  • riscaldare principalmente una stanza;
  • riscaldare più ambienti;
  • integrare l’impianto di riscaldamento esistente;
  • ridurre l’utilizzo della caldaia;
  • riscaldare l’acqua dell’impianto;
  • creare l’atmosfera del fuoco in soggiorno;
  • valorizzare esteticamente un ambiente;
  • avere una fonte di calore alternativa;
  • ottenere contemporaneamente riscaldamento, atmosfera e design.

Le esigenze sono molto diverse e portano verso prodotti altrettanto differenti.

Se vuoi soprattutto riscaldare

Dovrai concentrarti principalmente su potenza, rendimento, distribuzione del calore, autonomia e consumi.

Una stufa molto bella ma sottodimensionata rispetto all’ambiente da riscaldare potrebbe non soddisfare le tue aspettative. Al contrario, acquistare una stufa eccessivamente potente non significa necessariamente stare più al caldo: un apparecchio correttamente dimensionato può lavorare in condizioni migliori e offrire un comfort superiore.

Se vuoi soprattutto creare atmosfera

Il discorso cambia.

In questo caso diventano particolarmente importanti il design della stufa, la visibilità della fiamma, i materiali, il rivestimento, la silenziosità e il modo in cui il calore viene diffuso.

Una stufa collocata al centro del soggiorno è a tutti gli effetti un elemento dell’arredamento.

Marchi come Piazzetta e RIKA, ad esempio, propongono numerose soluzioni nelle quali la ricerca estetica ha un ruolo importante, mentre anche le gamme Klover e Dielle permettono di scegliere tra differenti configurazioni, finiture e stili con sistemi di auto pulizia davvero molto validi.

Se vuoi entrambe le cose

È probabilmente la situazione più comune.

Vuoi una stufa che scaldi seriamente, ma visto che sarà presente in soggiorno per molti anni vuoi anche che sia bella.

In questo caso il consiglio è di non partire esclusivamente dall’estetica: prima si individuano tecnologia, potenza e caratteristiche necessarie, poi si sceglie il modello che meglio si integra nell’ambiente.

 



2. Hai una canna fumaria?

Questa domanda può cambiare completamente il progetto.

Una stufa a combustione necessita di un sistema correttamente progettato per l’evacuazione dei prodotti della combustione. Non bisogna quindi confondere la presenza di un tubo di uscita fumi con la possibilità di installare liberamente una stufa in qualsiasi punto della casa.

Se nell’abitazione è già presente una canna fumaria, occorre comunque verificare che sia idonea all’apparecchio che si vuole installare, considerando caratteristiche, dimensionamento, percorso, condizioni del condotto e prescrizioni applicabili.

Se invece non hai una canna fumaria, non significa necessariamente che devi rinunciare alla stufa.

Bisogna però verificare con un tecnico qualificato se sia possibile realizzare un nuovo sistema di evacuazione fumi conforme alle normative e alle caratteristiche dell’edificio.

Questo aspetto dovrebbe essere valutato prima dell’acquisto, soprattutto in appartamento o in situazioni architettonicamente complesse.

Posso installare una stufa a pellet senza canna fumaria?

È una delle ricerche più frequenti online.

La risposta, anche se a volte sembra complicata, è in realtà molto semplice: IN ITALIA NO!
Una stufa a pellet, al pari di una a legna, produce fumi di combustione che devono essere evacuati A TETTO!

E' vero che quasi tutte le stufe a pellet hanno un motorino per l'espulsione forzata dei fumi, ma la pressione nei fumi dura solo all'interno del macchinario, quando i fumi sono nelle tubazioni hanno bisogno per forza di un tiraggio, quindi di una canna fumaria che li aspiri in maniera naturale e che arrivi a tetto.
A tale proposito non lascia dubbi la normativa specifica, la UNI 10683:12 del 2012 poi di nuovo confermata con l'aggiornamento UNI 10683:22 del 2022.
NON CI SONO SCAPPATOIE, qualsiasi altra soluzione NON E' A NORMA ED E' PERICOLOSA!

Per questo la fattibilità dell’installazione deve sempre essere verificata da un professionista.

Se l’obiettivo è invece avere esclusivamente un effetto estetico senza combustione, possono essere valutate tecnologie completamente differenti, come alcune soluzioni elettriche decorative o a bioetanolo.

 



3. Pellet o legna: quale combustibile scegliere?

Arriviamo alla grande domanda.

È meglio una stufa a pellet o una stufa a legna?

Anche qui non esiste una risposta universale.

Dipende soprattutto da quanto valore attribuisci a comodità, automazione, atmosfera, disponibilità del combustibile e gestione quotidiana.

Stufa a pellet: per chi cerca praticità

Il grande vantaggio del pellet è la possibilità di automatizzare maggiormente il funzionamento.

A seconda del modello è possibile avere funzioni come:

  • accensione automatica;
  • programmazione;
  • regolazione della temperatura;
  • modulazione della potenza;
  • gestione elettronica;
  • controllo remoto tramite app o connessione internet;
  • sistemi automatici o semiautomatici di pulizia.

È quindi particolarmente interessante per chi vuole utilizzare la stufa quotidianamente come vero sistema di riscaldamento, senza dover alimentare manualmente il fuoco con frequenza.

Nel mondo pellet troviamo un’offerta particolarmente ampia da parte di Klover, Piazzetta, Dielle e RIKA, con soluzioni che vanno dalle stufe più compatte fino a prodotti tecnologicamente molto evoluti.

Stufa a legna: per chi ama il fuoco tradizionale

La legna offre un’esperienza diversa.

C’è il rituale dell’accensione, il ceppo da aggiungere, il movimento della fiamma e il caratteristico crepitio del fuoco.

È una scelta particolarmente interessante per chi:

  • dispone facilmente di legna;
  • ama gestire personalmente il fuoco;
  • cerca un’atmosfera tradizionale;
  • desidera ridurre la dipendenza dall’elettronica;
  • utilizza la stufa anche come elemento centrale della casa.

Il rovescio della medaglia è una gestione generalmente più manuale rispetto al pellet.

E se non volessi scegliere? Esistono le stufe ibride

Qui il mercato è diventato particolarmente interessante.

Le stufe ibride o combinate legna-pellet permettono di utilizzare entrambi i combustibili.

È una soluzione ideale per chi pensa:

“Durante il giorno voglio la comodità del pellet, ma la sera voglio accendere un vero fuoco a legna.”

Oppure per chi vuole poter scegliere il combustibile in funzione della disponibilità e delle proprie esigenze.

RIKA, ad esempio, propone una gamma specifica di stufe combinate nelle quali pellet e legna convivono nello stesso apparecchio, con modelli come PARO, ADUO e INDUO. Alcune soluzioni permettono il riconoscimento del combustibile e il passaggio automatico tra legna e pellet.

Anche Piazzetta, con la gamma Infinity Plus Line, propone stufe ibride nelle quali il funzionamento a pellet programmabile viene affiancato alla possibilità di utilizzare la legna, con passaggio automatico tra le due modalità.

Klover propone a sua volta soluzioni ibride. Dual Air, per esempio, utilizza due camere di combustione indipendenti e permette l’impiego di legna e pellet, anche in modalità combinata.

Per chi non vuole vincolarsi definitivamente a un unico combustibile, quindi, la stufa ibrida merita sicuramente di essere presa in considerazione.

 



4. Devi riscaldare una stanza o tutta la casa?

Una delle caratteristiche più importanti da valutare è dove deve arrivare il calore.

Una sola stanza

Se vuoi riscaldare principalmente il soggiorno o un grande open space, può essere sufficiente una stufa ad aria correttamente dimensionata.

È la situazione più semplice.

Più stanze

Se invece vuoi distribuire il calore anche in altri locali, puoi valutare una stufa canalizzata.

Attraverso apposite canalizzazioni, parte dell’aria calda può essere distribuita verso altri ambienti.

È una soluzione interessante, ad esempio, quando la stufa viene installata nella zona giorno ma si desidera portare parte del calore anche nella zona notte.

Esistono inoltre sistemi specifici sviluppati dai diversi produttori. RIKA, ad esempio, propone la tecnologia MULTIAIR su modelli compatibili, pensata per convogliare aria calda anche verso ambienti adiacenti. (RIKA)

Vuoi riscaldare anche l’acqua dell’impianto?

In questo caso bisogna entrare nel mondo delle termostufe.

Una termostufa non si limita a riscaldare l’aria dell’ambiente: trasferisce una parte importante dell’energia all’acqua e può quindi essere integrata, quando l’impianto lo consente ed è correttamente progettato, nel sistema di riscaldamento dell’abitazione.

È una soluzione molto diversa dalla classica stufa da soggiorno e richiede una valutazione tecnica più approfondita.

Klover, ad esempio, dispone di una forte offerta anche in questo segmento, comprese soluzioni a pellet e ibride destinate al riscaldamento dell’acqua dell’impianto. (Klover)

 



5. Quanti kW deve avere la stufa?

Qui bisogna evitare una delle semplificazioni più frequenti: scegliere la potenza semplicemente in base ai metri quadrati.

Due abitazioni da 100 m² possono avere esigenze termiche completamente diverse.

Bisogna considerare almeno:

  • superficie e volume degli ambienti;
  • altezza dei soffitti;
  • isolamento termico;
  • qualità degli infissi;
  • zona climatica;
  • esposizione;
  • numero di pareti esterne;
  • disposizione delle stanze;
  • temperatura che si desidera mantenere;
  • eventuali altri sistemi di riscaldamento.

Una casa recente e ben isolata può richiedere molta meno energia rispetto a un’abitazione più datata con dispersioni elevate.

Per questo più kW non significa automaticamente migliore.

Una stufa sovradimensionata potrebbe essere costretta a lavorare spesso alla potenza minima o ad alternare accensioni e spegnimenti, mentre una troppo piccola potrebbe essere costantemente portata al limite.

Il dimensionamento corretto dovrebbe quindi essere effettuato sulla base delle reali caratteristiche dell’abitazione.

Per darti comunque un'idea di calcolo approssimativa: per una casa mediamente isolata (senza cappotto ma con almeno finestre a doppio vetro) calcola circa 1 KW ogni 10 Metri quadrati di abitazione. Quindi una casa di 100 mq avrà bisogno di una stufa da circa 10 kW di potenza.

 



6. Stufa ventilata o silenziosa?

È un aspetto spesso sottovalutato al momento dell’acquisto.

Immagina di installare la stufa a pochi metri dal divano o dal tavolo della cucina.

Il rumore prodotto durante il funzionamento potrebbe diventare un elemento importante.

Le stufe possono distribuire il calore con filosofie differenti e alcuni modelli puntano in maniera particolare sulla convezione naturale e sulla silenziosità.

RIKA, ad esempio, ha fatto del funzionamento silenzioso uno degli elementi caratterizzanti di diverse proprie soluzioni, comprese le stufe combinate. (RIKA)

Se la stufa sarà collocata in soggiorno e resterà accesa molte ore, quindi, non guardare soltanto potenza e design: chiediti anche quanto rumore sei disposto ad accettare.

 



7. Quanto conta l’autonomia?

Molto, soprattutto con il pellet.

Se utilizzi la stufa occasionalmente, caricare il serbatoio frequentemente potrebbe non essere un problema.

Se invece la stufa deve diventare uno dei sistemi principali con cui riscaldi casa durante l’inverno, la capacità del serbatoio e l’autonomia assumono un’importanza completamente diversa.

Valuta quindi:

  • capacità del serbatoio;
  • consumo minimo e massimo;
  • facilità di caricamento;
  • possibilità di programmazione;
  • gestione automatica della potenza.

Non guardare però soltanto il dato teorico di autonomia: il consumo effettivo dipende dalle condizioni di utilizzo, dalla potenza richiesta e dalle caratteristiche dell’abitazione.

 



8. Quanto vuoi occuparti della pulizia?

Ogni apparecchio a biomassa richiede attenzione e manutenzione.

Se vuoi ridurre al minimo gli interventi quotidiani, nella scelta del modello valuta la presenza di sistemi che facilitano la pulizia del braciere e la gestione della cenere.

Alcuni prodotti di fascia superiore integrano tecnologie pensate proprio per aumentare il comfort di utilizzo.

Ad esempio tutte le stufe a pellet KLOVER hanno un braciere auto pulente meccanico che necessita di una sola revisione ogni 15 giorni.

Anche le stufe DIELLE hanno un sistema di caricamento dal basso che porta la frequenza delle pulizie fino a ogni 15/20 giorni di

Non significa che la manutenzione scompaia: rimozione della cenere, manutenzione periodica e controllo del sistema fumario restano aspetti fondamentali per sicurezza, rendimento e durata dell’apparecchio.

 



9. Quanto sei disposto a spendere?

Il budget è inevitabilmente uno dei criteri principali.

Ma sarebbe un errore confrontare le stufe soltanto sulla base del prezzo d’acquisto.

Il costo reale del progetto comprende potenzialmente:

stufa + installazione + canna fumaria o adeguamento + accessori + opere necessarie + manutenzione + combustibile.

Una stufa economicamente conveniente all’acquisto potrebbe richiedere interventi di installazione importanti.

Viceversa, investire qualcosa in più in un prodotto maggiormente automatizzato, silenzioso o facile da gestire può avere senso se la stufa verrà utilizzata tutti i giorni per molti anni.

Budget contenuto

Conviene concentrarsi sulle funzioni realmente necessarie, evitando di pagare tecnologie che probabilmente non verranno utilizzate.

Budget medio

Si apre una scelta molto più ampia in termini di design, automazione, qualità dei materiali, canalizzazione e gestione elettronica.

Budget elevato

È possibile orientarsi verso prodotti nei quali tecnologia, silenziosità, automazione, finiture e design diventano parte integrante dell’esperienza.

È qui che soluzioni premium di marchi come RIKA, Piazzetta, Klover e Dielle possono diventare particolarmente interessanti.

 



10. Posso usufruire di incentivi per acquistare una stufa?

È un’altra domanda fondamentale, perché un incentivo può modificare sensibilmente il costo effettivo dell’investimento.

Le possibilità dipendono però da diversi fattori:

  • tipologia dell’intervento;
  • caratteristiche dell’apparecchio;
  • prestazioni ed emissioni;
  • eventuale sostituzione di un generatore esistente;
  • caratteristiche dell’immobile;
  • requisiti tecnici previsti dalla misura;
  • eventuali disposizioni regionali;
  • periodo in cui viene effettuato l’intervento.

Tra i meccanismi da verificare rientrano, a seconda del caso, incentivi legati all’efficienza energetica e alla sostituzione di generatori esistenti, oltre alle detrazioni fiscali applicabili agli interventi edilizi o energetici.

Le regole possono cambiare e non tutti gli apparecchi o gli interventi sono automaticamente incentivabili.

Per questo, prima dell’acquisto, è importante verificare la normativa vigente al momento dell’intervento, i requisiti del prodotto e la documentazione richiesta, facendo riferimento alle fonti istituzionali e, quando necessario, a un tecnico o professionista.

Anche i produttori mettono spesso a disposizione la documentazione tecnica necessaria. Nelle pagine prodotto Klover, ad esempio, per determinati modelli sono disponibili documenti relativi a certificazione ambientale, Conto Termico e detrazioni. 

Il consiglio è semplice: l’incentivo va verificato prima dell’acquisto, non dopo.

 



11. Attenzione anche alle normative regionali

Quando si parla di stufe a biomassa, non bisogna guardare soltanto alle norme nazionali.

In alcune Regioni possono essere presenti limitazioni specifiche relative alle prestazioni emissive degli apparecchi, alla classe ambientale e all’utilizzo dei generatori a biomassa.

Prima di sostituire o installare una stufa è quindi opportuno verificare anche le disposizioni vigenti nel proprio territorio.

Questo è particolarmente importante se si sta acquistando un apparecchio con l’intenzione di utilizzarlo per molti anni.

 



12. Design: la stufa sarà un mobile importante della casa

Una stufa non viene nascosta in un locale tecnico.

Molto spesso viene installata nel soggiorno, in cucina o nel principale open space della casa.

E resta lì per anni.

Per questo l’estetica non è affatto un criterio superficiale.

Bisogna valutare:

  • dimensioni;
  • proporzioni;
  • forma;
  • colore;
  • materiali;
  • rivestimenti;
  • dimensione del vetro;
  • visibilità della fiamma;
  • posizione dell’uscita fumi;
  • integrazione con l’arredamento.

Se ami gli interni minimalisti potresti preferire una stufa dalle linee essenziali.

In un’abitazione più classica potresti invece orientarti verso rivestimenti e materiali capaci di dare maggiore presenza al prodotto.

E se la motivazione principale dell’acquisto è guardare il fuoco, non dimenticare di valutare attentamente la camera di combustione e la visibilità della fiamma.

 



13. Klover, Piazzetta, Dielle o RIKA: quale scegliere?

Arrivati a questo punto possiamo parlare dei marchi.

Più che stabilire quale sia “il migliore”, ha senso capire quale filosofia di prodotto si avvicina maggiormente alle proprie esigenze.

Klover

Klover offre una gamma molto articolata nel mondo del riscaldamento a biomassa, con numerose stufe a pellet, soluzioni ad aria, prodotti idro e sistemi ibridi. La gamma attuale comprende modelli destinati a differenti dimensioni degli ambienti e diverse esigenze di riscaldamento. (Klover)

È un marchio da prendere particolarmente in considerazione quando la stufa deve essere non soltanto bella, ma una componente importante dell’impianto di riscaldamento della casa.

Molto interessante anche lo sviluppo delle soluzioni ibride legna-pellet, come Dual e Dual Air.

Da valutare se cerchi: ampiezza di gamma, riscaldamento concreto, pellet, soluzioni idro e tecnologia ibrida.

Piazzetta

Piazzetta rappresenta una scelta particolarmente interessante per chi attribuisce grande importanza alla combinazione tra tecnologia del riscaldamento, comfort e design.

Il marchio propone anche soluzioni ibride della famiglia Infinity Plus Line, capaci di utilizzare pellet e legna e di gestire elettronicamente il passaggio tra i combustibili. (Piazzetta)

È quindi un brand da tenere in considerazione quando la stufa occupa un ruolo centrale nell’arredamento ma deve contemporaneamente offrire prestazioni e funzioni evolute.

Da valutare se cerchi: estetica, personalizzazione, comfort, distribuzione del calore e soluzioni tecnologicamente evolute.

Dielle

Dielle è particolarmente interessante per chi cerca una stufa a pellet con una propria filosofia tecnica e un’attenzione specifica al modo in cui il combustibile viene gestito e bruciato.

È un marchio che vale la pena approfondire soprattutto quando l’obiettivo è trovare una stufa a pellet destinata a un utilizzo frequente, valutando attentamente caratteristiche tecniche, comfort, silenziosità, manutenzione e sistema di combustione del singolo modello. (dielle)

Da valutare se cerchi: una soluzione a pellet con una forte attenzione alla tecnologia di combustione e al comfort quotidiano.

RIKA

RIKA ha un’identità molto riconoscibile, con grande attenzione a silenziosità, design, automazione e comfort di utilizzo.

Particolarmente interessante è la gamma delle stufe combinate, che permette di utilizzare pellet e legna nello stesso apparecchio. Modelli come ADUO, PARO e INDUO interpretano proprio questa filosofia. (RIKA)

RIKA è quindi una scelta da considerare con attenzione se la stufa sarà installata in un ambiente vissuto molte ore al giorno e si desidera un prodotto nel quale esperienza d’uso e tecnologia abbiano un peso importante.

Da valutare se cerchi: silenziosità, design contemporaneo, automazione, pellet e soprattutto soluzioni combinate legna-pellet.

 



14. Quindi, quale stufa scegliere?

Proviamo a trasformare tutto in alcune situazioni concrete.

“Voglio una stufa comoda da utilizzare tutti i giorni”

Partirei da una stufa a pellet, possibilmente programmabile e con una buona autonomia.

“Amo il fuoco e voglio soprattutto atmosfera”

Valuterei attentamente una stufa a legna, privilegiando qualità della combustione, visibilità della fiamma e design.

“Voglio la comodità del pellet ma non voglio rinunciare alla legna”

La risposta più interessante potrebbe essere una stufa ibrida legna-pellet. RIKA, Piazzetta e Klover offrono soluzioni specifiche in questo segmento. (RIKA)

“Voglio scaldare anche altre stanze”

Valuterei una stufa canalizzabile e studierei attentamente la distribuzione degli ambienti.

“Voglio contribuire al riscaldamento dell’impianto”

Entrerei nel mondo delle termostufe, verificando insieme a un professionista compatibilità e dimensionamento dell’impianto.

“La stufa sarà in soggiorno e odio i rumori”

Metterei silenziosità e sistema di diffusione del calore tra i primi criteri di selezione, non tra gli ultimi.

“Non ho la canna fumaria”

Prima ancora di scegliere il modello, farei verificare la fattibilità dell’installazione e del sistema di evacuazione fumi.

“Voglio spendere il meno possibile”

Non guarderei soltanto il prezzo della stufa: chiederei prima un’idea del costo complessivo dell’installazione.

“Voglio una stufa bella e tecnologica”

Guarderei soprattutto alle gamme nelle quali design, materiali, elettronica e gestione del calore sono stati sviluppati come un unico progetto.

 



15. Le domande da farsi prima di acquistare

Prima di scegliere definitivamente la tua stufa, prova a rispondere a queste domande:

  1. Voglio realmente riscaldare oppure cerco soprattutto atmosfera?
  2. Quanti ambienti voglio riscaldare?
  3. Ho già una canna fumaria idonea?
  4. Preferisco pellet, legna o vorrei poter utilizzare entrambi?
  5. Quanto è importante per me l’accensione automatica?
  6. Voglio programmare la stufa?
  7. Quanto conta la silenziosità?
  8. Quanto spazio ho a disposizione?
  9. Voglio riscaldare l’aria oppure anche l’acqua dell’impianto?
  10. Quanto tempo voglio dedicare a caricamento e pulizia?
  11. Quanto conta il design?
  12. Qual è il mio budget complessivo, installazione compresa?
  13. Posso accedere a incentivi o detrazioni?
  14. Ci sono limitazioni specifiche nella mia Regione?
  15. Utilizzerò la stufa occasionalmente oppure tutti i giorni per diversi mesi all’anno?

Se hai risposte abbastanza precise a queste domande, hai già eliminato gran parte dei modelli non adatti alle tue esigenze.

 



La stufa migliore è quella scelta per la tua casa

La scelta di una stufa non dovrebbe partire dal numero di kW scritto sulla scheda tecnica e nemmeno dal modello visto a casa di un amico.

Bisogna partire dalla casa e dalle proprie abitudini.

Una stufa perfetta per un appartamento moderno può essere poco adatta a una grande abitazione indipendente. Una persona può considerare indispensabile l’accensione da remoto, mentre un’altra può desiderare proprio il rituale quotidiano della legna.

C’è chi vuole soprattutto risparmiare sul riscaldamento e chi sogna da anni di vedere una fiamma accesa in soggiorno.

E poi c’è chi vuole entrambe le cose.

Per questo il mercato offre oggi soluzioni estremamente diverse: dalle stufe a pellet più automatizzate alle tradizionali stufe a legna, dalle termostufe alle canalizzate, fino alle moderne stufe ibride legna-pellet.

Marchi come Klover, Piazzetta, Dielle e RIKA permettono di esplorare filosofie differenti e trovare un prodotto che non sia soltanto tecnicamente adeguato, ma che si inserisca davvero nel proprio modo di vivere la casa.

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